Proteggere la mucosa gastrica, a confronto con un farmaco di riferimento
100 mg/kg
la dose più bassa che ha comunque funzionato
Anche la dose più bassa ha ridotto in modo significativo il danno, e l'effetto protettivo aumentava con la dose.
Che cosa hanno fatto
Alcuni ricercatori dell'Università di Jazan hanno somministrato ai ratti miele di Sidr per via orale a tre dosi diverse, poi li hanno esposti a etanolo concentrato — una sostanza chimica da laboratorio usata per danneggiare la mucosa gastrica — e hanno confrontato il risultato con l'omeprazolo, un comune farmaco da farmacia.
Che cosa hanno trovato
Anche la dose più bassa ha ridotto in modo significativo il danno, e l'effetto protettivo aumentava con la dose.
È uno dei pochi studi che considera il miele di Sidr assunto per bocca, e non applicato sulla pelle o versato su batteri in una piastra. Per questo è molto più vicino al modo in cui il miele viene usato davvero.
I ricercatori hanno testato tre dosi — 100, 250 e 500 mg per chilogrammo di peso corporeo — e hanno osservato una relazione dose-risposta: più miele, più effetto. Conta, perché un risultato che cresce con la dose è più difficile da attribuire al caso.
Hanno cercato anche il perché, e hanno visto che il miele riduceva due marcatori specifici di danno ossidativo nel tessuto gastrico, anziché limitarsi a neutralizzare l'acido.
Che cosa questo studio non dimostra
- Si trattava di ratti, non di persone. I risultati sugli animali sono un motivo per avviare uno studio sull'uomo, non un suo sostituto.
- Il danno è stato provocato deliberatamente con etanolo concentrato, una sostanza chimica da laboratorio aggressiva. Non equivale alla normale sollecitazione quotidiana dello stomaco umano.
- Le dosi sono state calcolate per chilogrammo di peso corporeo nei ratti e non si traducono direttamente in un cucchiaio di miele.
- Nessuno studio sull'uomo ha dato seguito a questa ricerca.
