Il Sidr a confronto con il Manuka in laboratorio
5–10%
la concentrazione richiesta dal Sidr yemenita
Il Sidr yemenita ha richiesto la quantità più bassa, tra tutti i mieli testati, per fermare la crescita dei batteri Gram-positivi, un gruppo che comprende lo Staphylococcus aureus.
Che cosa hanno fatto
In laboratorio, alcuni ricercatori hanno testato nove mieli — tra cui il Sidr yemenita e il Manuka della Nuova Zelanda — contro nove tipi di batteri, misurando la quantità minima di ciascun miele necessaria per fermarne la crescita.
Che cosa hanno trovato
Il Sidr yemenita ha richiesto la quantità più bassa, tra tutti i mieli testati, per fermare la crescita dei batteri Gram-positivi, un gruppo che comprende lo Staphylococcus aureus.
% di miele in peso — più basso, più forte
Il miele di Manuka è il riferimento più noto, e il suo prezzo lo riflette. Questo studio è tra i pochi che mettono a confronto il Sidr yemenita e il Manuka nelle stesse condizioni di laboratorio.
La misura utilizzata si chiama concentrazione minima inibente: la quantità più piccola di miele, espressa in percentuale del terreno di coltura, che impedisce ai batteri di moltiplicarsi. Un valore più basso significa che il miele ha ottenuto di più con meno.
Contro i batteri Gram-positivi, il Sidr yemenita ha registrato i valori più bassi tra tutti e nove i mieli: 5–10%. Su tutti i mieli testati l'intervallo era 5–20%. Gli autori hanno indicato Sidr yemenita, Sidr di Taif, Shaoka e Manuka come i quattro più forti nel complesso.
Che cosa questo studio non dimostra
- Tutto questo è avvenuto in una piastra, non in una persona. È una misurazione del miele, non un'affermazione sulla salute legata al suo consumo.
- Il Sidr non ha vinto su tutto. Il miele Shaoka ha dato risultati migliori contro i batteri Gram-negativi.
- Le concentrazioni qui indicate — 5–20% di miele in peso in un terreno di laboratorio — non hanno nulla a che vedere con il mangiarne un cucchiaio.
- È un solo studio, su un solo gruppo di campioni, del 2011.
